CAVITAZIONE ULTRASONICA

Il metodo o sistema di ultracavitazione consiste in un trattamento medico con finalità di miglioramento estetico, somministrato mediante l'utilizzo del dispositivo ad ultrasuoni localizzati  effettuato esclusivamente sotto supervisione medica. La ultracavitazione non è, quindi, un metodo dimagrante e non è richiesto di osservare alcun regime dietetico dimagrante o di assumere prodotti di qualunque natura in associazione con il trattamento.

Un fattore cruciale per il successo della procedura consiste nel dare ai pazienti delle aspettative realistiche in merito ai risultati. La procedura non è la soluzione magica per tutti i problemi di dimagrimento o perdita di peso. La sua funzione è quella di di intervenire sul grasso corporeo esclusivamente a livello localizzato. Inoltre, come accade con la liposuzione, gli effetti verranno mantenuti solo se il soggetto non acquisisce peso. I pazienti motivati a salvaguardare l’investimento fatto con questa procedura e massimizzare i risultati dovranno adottare uno stile di vita sano, che includa l’esercizio fisico e abitudini alimentari corrette”.

-Che risultati attendersi?”

Studi clinici hanno dimostrato che già dopo il primo trattamento, in un appena un mese, il profilo del corpo appare sensibilmente migliorato. Dopo qualche applicazione si verifica una riduzione media della circonferenza della zona trattata pari a uno-due centimetri: l’equivalente alla riduzione di mezza taglia. La quantità di tessuto adiposo eliminato dipende comunque dalla quantità e dalle caratteristiche del tessuto stesso nonché dall’area anatomica trattata. E’ possibile raggiungere o talvolta migliorare il risultato seguendo per almeno 5/7 giorni dopo il trattamento alcune semplici indicazioni alimentari che facilitano lo scioglimento dei grassi disciolti: a) evitare l’assunzione di cibi ad alto contenuto di grassi quali latticini ed i condimenti in eccesso; b) evitare l’assunzione di bevande alcoliche; c) limitare l’assunzione di carboidrati (porzione di pasta o riso conditi con sughi leggeri o in alternativa pane, patate o legumi nei due pasti principali), d) privilegiare il consumo di pesce, carni magre (vitello, pollo, tacchino, coniglio) cucinate in modo leggero (vapore, griglia), evitando fritti ed intingoli – o in alternativa bresaola o prosciutto crudo sgrassato; e) consumare quotidianamente verdura e frutta di stagione; f) consumare almeno un litro e mezzo di acqua al giorno, tisane, the; limitare l’assunzione di biscotti, prodotti da forno, dolci in generale. Mantenere uno stile di vita sano (moderata ma costante attività fisica e alimentazione variata e bilanciata) consente di consolidare ed ottimizzare il risultato raggiunto.

Il metodo si basa su una tecnologia che utilizza onde ultrasoniche focalizzate. Gli ultrasuoni vengono da tempo usati in medicina con finalità diagnostiche, per la produzione di immagini, o per scopi terapeutici;
– la sicurezza ed efficacia dell'utilizzo delle onde ultrasoniche terapeutiche focalizzate sono comprovate da una lunga applicazione nel contesto medico: ablazione del tumore (es. prostata, miomi uterini), ablazione cardiaca (Afib), terapia ad onde d'urto (es. calcoli renali, tendinite calcificante);
– la tecnologia impiega onde acustiche focalizzate al pannicolo adiposo sottocutaneo per disgregare in modo non invasivo e selettivo le cellule adipose. Le onde acustiche focalizzate fanno sì che un quantitativo prestabilito di energia ultrasonica converga in uno specifico obiettivo focale (al contrario di un fascio non focalizzato che disperde energia attraverso i tessuti);
– gli effetti meccanici prodotti dalle onde focalizzate garantiscono la selettività dell'azione sui tessuti senza, quindi, alterare i tessuti circostanti e producendo risultati precisi e misurabili (le onde sono sufficientemente potenti per provocare la disgregazione delle cellule adipose, ma non abbastanza per intaccare i tessuti circostanti);
– inoltre, l'effetto termico è tenuto sotto controllo dal rilascio ad impulsi dell'energia, evitando di intaccare terminazioni nervose, vasi sanguigni, tessuto connettivo e derma;
– il contenuto delle cellule adipose – principalmente trigliceridi - viene disperso nel fluido presente tra le cellule e trasportato al fegato tramite il sistema linfatico e vascolare. Raggiunto il fegato non vi sono distinzioni tra il grasso proveniente dal trattamento e quello originato dal cibo consumato, entrambi vengono eliminati dal fegato attraverso i meccanismi fisici naturali;
– è, tuttavia, importante rilevare che la quantità di trigliceridi rilasciati dopo un trattamento è molto ridotta rispetto alla capacità dell'organismo di gestire i lipidi e che negli studi clinici non sono state osservate variazioni dei lipidi sierici;
– l'utilizzazione del dispositivo è riservato ai medici e ad operatori sanitari qualificati sotto la supervisione di un medico;
– il trattamento viene eseguito dal medico dopo un consulto tra medico e paziente, durante il quale il medico visita il paziente, ne analizza le caratteristiche, verifica l'esistenza di eventuali controindicazioni , valuta i prerequisiti richiesti per l'ottenimento dei risultati ed informa il paziente secondo la prassi medica del consenso informato;
– il medico inizialmente esamina  la zona da trattare. Il paziente quindi si sdraia un lettino per il trattamento ed un operatore, mediante un trasduttore manuale (che converte energia elettrica in energia ad ultrasuoni), procede al trattamento. L'operatore agisce sull'area di trattamento per circa quindici minuti a seconda dell'ampiezza dell'area da trattare, non ha tempi d'attesa, non richiede terapie di mantenimento e non necessita di periodi di convalescenza. Secondo le indicazioni del produttore del dispositivo il trattamento può essere diretto ad aree multiple: addome, fianchi ed esterno cosce. Dopo il trattamento il paziente può tornare subito a svolgere le proprie attività quotidiane;
– il trattamento per mezzo del dispositivo offre una tecnologia sicura, certificata, non invasiva, i cui effetti collaterali riscontrati in fase di sperimentazione clinica e di normale operatività sono stati molto rari;
– il dispositivo usato soddisfa i requisiti di sicurezza stabiliti dalla normativa nazionale e comunitaria sui dispositivi medici, previsti dalla Direttiva 93/42/CEE e del Decreto Legislativo n. 46/97.

– chi si sottopone al trattamento ha l'assoluta garanzia che gli effetti collaterali sono molto rari e che non vi è alcuna necessità di sottoporsi a terapie di mantenimento. Infatti, nelle sperimentazioni cliniche eseguite su centinaia di pazienti e le migliaia di trattamenti nell'ambito dell'uso commerciale del dispositivo, non sono stati segnalati eventi avversi gravi, raramente si sono verificati eventi avversi di rilevanza minore e a bassa incidenza;

 Il trattamento non deve essere effettuato in caso di:

Tromboflebiti
Sepsi acuta
Tumori
In gravidanza
Portatori di pacemaker

Problemi epatici o renali
Non usare nelle zone di protesi
Non usare nelle zone dove vi siano mezzi di sintesi endotessutali

Zone di cute non integra